La storia di Lecce attraverso la sua arte secolare

Lecce è il centro di riferimento principale della penisola salentina, capoluogo di provincia e città demograficamente più articolata. Ma Lecce non è solo questo: se, col tramontare dell’estate, ogni hotel e residence Salento si svuota, riportando il territorio a una dimensione più quotidiana, Lecce continua ad alimentare un turismo vario, capace di attirare a sé giovani e famiglie, gente delle località limitrofe e stranieri.

I monumenti e la storia di Lecce

Il tessuto urbano di Lecce è contraddistinto da una serie di attrattive storico-artistiche in grado di dare valore alla città e di raccontare la sua storia attraverso la pietra viva. Gran parte dei monumenti della città sono realizzati in pietra leccese, roccia tipica del posto che si caratterizza per una conformazione friabile e di facile lavorazione, ideale per gli artisti che nel corso del ‘600 concorsero a trasformare Lecce nella Firenze del Sud Italia.

Il centro storico della città è un trionfo barocco. In seno al nuovo clima controriformistico, Lecce si diede un’impostazione votata all’arte; in quegli anni vennero realizzati il Duomo con annessa piazza, la Basilica di Santa Croce e altre opere religiose di assoluto livello e che trasformarono i connotati del centro urbano.

Nei secoli precedenti, Lecce fu provincia annessa all’Impero di Carlo V. la dominazione asburgica lasciò ampi solchi nell’identità locale e che tutt’oggi si lasciano scrutare nel Palazzo intitolato al sovrano a capo del Sacro Romano Impero e in Porta Napoli, una delle tre porte (delle quattro originarie) ancora in piedi e che è, di fatto, un arco di trionfo edificato per onorare la magnificenza del potentissimo regnante.

Prima di Carlo V, Lecce conobbe una serie di dominazioni straniere ma che scolorano davanti all’influenza che ebbe sull’urbanistica del posto l’Antica Roma, di cui l’intera Puglia fu provincia e baluardo difensivo verso oriente. Manifesto più imponente del passaggio romano è l’Anfiteatro che domina lo spazio frontale a Piazza Sant’Oronzo. L’imponente realizzazione risale al I-II secolo d. C. ma fu portata alla luce solamente nel corso della prima metà del ‘900 grazie all’opera di scavi di Cosimo De Giorgi e del suo team. Da allora, l’Anfiteatro Romano è diventato uno dei simboli più rappresentativi della città e dell’identità locale.

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